Une vie de chat (secondo tempo)

Eravamo rimasti alla fuga di Zoe e Dino dal ladro cattivo…

I due avevano appuntamento col ladro buono…


Ma fuori dal ritrovo la mamma di Zoe, poliziotta, arresta il ladro. Nel frattempo però Zoe viene affidata alla tata che però è in combutta con la banda del ladro cattivo, che ne approffitta, con la madre ignara, per rapire la bambina.

Dino tenta invano di fermare gli agenti…



Con un balzo felino Dino graffia in volto il poliziotto, costringendoli a distrarsi e permettendo al ladro buono di rubare la pistola e fuggire


I due, complice il profumo eccessivo della tata, riescono a trovare il nascondiglio della banda…



Staccano la luce del nascondiglio ed entrano, con un visore ad infrarossi, nel covo buio, liberando Zoe…




Riescono a scappare, ma sono inseguiti per i tetti di Parigi e soprattutto di Notre Dame. Comincia il combattimento finale tra i due ladri…












Il ladro cattivo, beh, perde, cadendo dall’impalcatura…




Comincia una nuova vita per il ladro gentile e Dino…nella casa di Zoe e della mamma poliziotta







Shinjuku Swan

Altro film di Shion Sono (uno dei ben 5 girati nel 2015), per niente uno dei suoi migliori, a mio modestissimo parere, essendo fin troppo evidente la sceneggiatura basata su un manga, e poche le invenzioni stilistiche nonostante le due ore abbondanti…

Comunque gatti veri e propri non ce ne sono stati (e questo non gioca a favore del film), gli unici due momenti felini sono rappresentati da:

  1. Un pupazzo kawaii che una delle giovani prost…ehm, “selezionate”, regala al protagonista
  2. Un portamonete kawaii nel quale una delle prost…ehm, “selezionate” raccoglie bustine di drog…ehm, “tonificante per mascelle” 😉

Swing Time – Follie d’inverno

John detto Lucky (interpretato da un magistrale Fred Astaire) deve sposarsi con la figlia di un tale facoltoso. Ma si presenta con 2 ore di ritardo al matrimonio, quando gli invitati se ne sono già andati. Trova ad attenderlo il padre e la figlia incazzati, ma incazzati sono pure il cane e soprattutto il gatto.


Nonostante questo, in uno degli innumerevoli “colpi di scena” (o, molto meglio, delle virate di 180°…) del film -la cui sceneggiatura, beh, è alquanto “strana”, anche per essere una scontata storia d’amore a supporto dei fenomenali numero di ballo di Fred Astaire- il padre cambia immediatamente idea dando come condizione per il matrimonio il guadagno da parte di John -incallito giocatore d’azzardo oltre che ballerino- della modica cifra di 25.000 $. Anche il cane e soprattutto il gatto, beh, cambiano idea…

Quo vado?

Non sembra che Checco Zalone e/o il suo regista Gennaro Nunziante abbiano molto a cuore il destino di questo sito, visto che dopo aver completato la loro “quadrilogia” (o sarebbe meglio dire il quadrifoglio, visto la fortuna economica che i film -pur parecchio mediocri- hanno loro portato) l’unico gatto che sono riuscito a notare è questo, appeso a un muro, della casa di Bergen in cui Checco ha dimorato per un po’, riuscendo persino a diventare un po’ “civile”…

PS In realtà l’immagine è, in parte, una scusa per ricordare anche a me stesso che…io a Bergen ci sono stato, le casette colorate sono quelle del quartiere di Briggen, e la Norvegia spacca!

La pazza storia del mondo

Da LA PAZZA STORIA DEL MONDO, film a episodi (alcuni buoni, altri decisamente no) di Mel Brooks del 1981.

Episodio: “Rivoluzione francese”.

In breve, una tipa si concede al re Luigi XVI affinchè poi lui liberi suo padre, prigioniero nella Bastiglia.
Suo padre è questo pazzo, che cerca un uccello e trova un gatto…

Lo sente vivo…

E poi lo fa roteare e lo scaraventa contro un muro…