La forma dell’acqua (The Shape of Water)

Bel film il vincitore degli Oscar e di Venezia…

Il vicino di casa della protagonista Elisa, Giles, convive con un mucchio di gatti…







(in basso a sinistra, il gatto si accorge della cinepresa…)

Ad un certo punto la creatura viene temporaneamente ospitata nella casa della protagonista Elisa, e approfittando di un sonnellino di Gilles che doveva prendersene cura fa una capatina nell’appartamento di quest’ultimo, ed incontra uno dei gatti coinquilini.

L’incontro non è dei più piacevoli…

…ed infattiil gatto farà una pessima fine…

Essendo una creatura “intelligente”, non tarderà a capire e a cambiare atteggiamento nei confronti dei gatti risparmiati

 

Une vie de chat (secondo tempo)

Eravamo rimasti alla fuga di Zoe e Dino dal ladro cattivo…

I due avevano appuntamento col ladro buono…


Ma fuori dal ritrovo la mamma di Zoe, poliziotta, arresta il ladro. Nel frattempo però Zoe viene affidata alla tata che però è in combutta con la banda del ladro cattivo, che ne approffitta, con la madre ignara, per rapire la bambina.

Dino tenta invano di fermare gli agenti…



Con un balzo felino Dino graffia in volto il poliziotto, costringendoli a distrarsi e permettendo al ladro buono di rubare la pistola e fuggire


I due, complice il profumo eccessivo della tata, riescono a trovare il nascondiglio della banda…



Staccano la luce del nascondiglio ed entrano, con un visore ad infrarossi, nel covo buio, liberando Zoe…




Riescono a scappare, ma sono inseguiti per i tetti di Parigi e soprattutto di Notre Dame. Comincia il combattimento finale tra i due ladri…












Il ladro cattivo, beh, perde, cadendo dall’impalcatura…




Comincia una nuova vita per il ladro gentile e Dino…nella casa di Zoe e della mamma poliziotta







Shinjuku Swan

Altro film di Shion Sono (uno dei ben 5 girati nel 2015), per niente uno dei suoi migliori, a mio modestissimo parere, essendo fin troppo evidente la sceneggiatura basata su un manga, e poche le invenzioni stilistiche nonostante le due ore abbondanti…

Comunque gatti veri e propri non ce ne sono stati (e questo non gioca a favore del film), gli unici due momenti felini sono rappresentati da:

  1. Un pupazzo kawaii che una delle giovani prost…ehm, “selezionate”, regala al protagonista
  2. Un portamonete kawaii nel quale una delle prost…ehm, “selezionate” raccoglie bustine di drog…ehm, “tonificante per mascelle” 😉